Ahi!
quanto
è
duro
calle
lo
scender
e
il
salir
a
Fosso
di
Bretta
Quello  strano  primo  giorno
 
La notizia arrivò all'improvviso. Era un sabato mattina. Uno di quei sabato mattina che riempiono di voglia di vivere le ore di uno studente universitario in vacanza. Quella sera avrei visto la mia ragazza e i miei amici. L'indomani saremmo andati al mare.
  Ma era arrivata quella telefonata.
" Pronto, qui i carabinieri del Casilino. Deve presentarsi questa sera al Distretto militare per essere avviato al Corso AUC".
Mentre mi dirigevo in centro, una speranza: "Forse domani sarò ancora libero ! ! ! ". Poi la sentenza : " Per domenica a mezzanotte deve trovarsi ad   Ascoli Piceno ". Ascoli Piceno? Una città sentita nominare tante volte, ma presto dimenticata. Un mio amico vi aveva prestato il servizio militare... Accidenti che posto lontano! Devo cambiare tre volte treno ! Quasi cinque ore di viaggio. Ma dove mi mandano, all'estero?
Il viaggio fu terribi-
le. Mentre il treno correva verso Pescara, non potevo fare a meno di pensare che a quell'ora potevo essere sugli scogli di San Felice Circeo a godermi quella giornata di sole.
A cuocermi sotto quel sole che ora mi faceva sudare.
   Lo stato d'animo non era certo dei più allegri, quando arrivai ad Ascoli. Avevo paura di chiedere dove fosse la scuola. Forse mi avrebbero preso in giro. "E' giunta la tua ora, recluta maledetta".
  Poi arrivai davanti alla caserma. Contavo i passi, i respiri, i secondi. Mi venne incontro il piantone. Allora non sapevo che si chiamasse così.
Mi sorrise. Strano, pensai; qui ci deve essere sotto un trucco.   Mi accolse un Sergente. Mi dissero che era il sottufficiale di ispezione. Provai a mettermi sull'attenti, ma con scarso successo. Si mise a ridere. Mi fu subito simpatico. L'Ufficiale di pic chetto fu una rivelazione. Era il simbolo
del Tenente. Alto, ben piazzato, con la barba. "Ti farò scoppiare" mi disse. Ma non c'era cattiveria nella sua voce. Piuttosto una sfida. Ed a vent'anni chi non accetta una sfida? Un caporal maggiore mi fece da cicerone. Strano, questa accoglienza aveva dissipato parecchi miei timori. La, sera ci fu il "contrappello". Una parola strana ma che accettai senza preoccuparmi. Gli anziani mi avevano creato un clima favorevole e non sarei stato certo io a distruggerlo.
 
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ultimo aggiornamento lunedì 19 settembre 2011